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Dalla Regione fino a 20mila euro al tasso dell’1% alle microimprese

La Regione Lazio, attraverso il Fondo per il microcredito, supporta le microimprese. Obiettivo:  combattere la povertà e l’esclusione sociale, con la concessione di piccoli prestiti a tutte le persone che hanno difficoltà a ottenere credito dal sistema tradizionale. Il fondo è previsto dalla legge regionale 10/06.

L’importo minimo del finanziamento alle imprese è di 5mila€ fino a un massimo di 20mila euro a un tasso dell’1%.

Per le persone fisiche, sono considerate ammissibili le spese per i bisogni primari dell’individuo come salute, casa  e beni durevoli essenziali. L’importo minimo del finanziamento è di mille euro, fino a un massimo di 10mila euro con durata non superiore ai 36 mesi, sempre al tasso dell’1%.

Due gli assi di intervento del fondo per il Microcredito:

a. sostegno a microimprese, in forma giuridica di cooperative, società di persone e ditte individuali, costituite e già operanti, ovvero in fase di avvio d’impresa, volti sia a contrastare l’economia sommersa sia a sostenere la nuova occupabilità, l’autoimpiego e l’inclusione di lavoratrici e lavoratori con contratti atipici;

b. crediti di emergenza, finalizzati ad affrontare bisogni primari dell’individuo, quali la casa, la salute e i beni durevoli essenziali;

c. sostegno a persone sottoposte ad esecuzione penale, intra o extra muraria, ex detenuti, da non più di 24 mesi, nonché conviventi, familiari e non, di detenuti.

 

Per quanto riguarda  le imprese, il Fondo per il Microcredito, accertati i requisiti di ammissibilità, interviene, tramite Istituto di Credito con la copertura diretta delle spese ammesse, al netto dell’IVA e direttamente collegate al ciclo produttivo:

  • Spese di costituzione per le imprese non ancora costituite;
  • Spese legate al funzionamento dell’attività (canoni di locazione per i primi 6 mesi, materie prime, acquisto di scorte;
  • Acquisto brevetti, realizzazione di sistema di qualità, certificazione di qualità, ricerca e sviluppo, realizzazione sito WEB;
  • Opere murarie ed assimilate comprese quelle per  l’adeguamento funzionale dell’immobile per la ristrutturazione dei locali, nel limite del 50% del totale degli investimenti ammessi;
  • Acquisto di impianti specifici, macchinari e attrezza ture nuovi di fabbrica o usati, solo se certificati, compresi gli arredi;
  • Acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • Investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel  rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore e, tra quest i, investimenti specifici volti alla riduzione dell’impatto ambientale, allo smaltimento o riciclaggio dei rifiuti e alla riduzione dei consumi energetici o idrici.